CONOSCERE IL VIRUS

Un incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale con qualificati esperti sanitari del territorio

La diffusione di notizie infondate sull’evoluzione e diffusione del coronavirus desta allarmismo e preoccupazione tra la popolazione e secondo alcuni sondaggi quasi tre italiani su quattro lo ritengono un’emergenza reale. Per affrontare in modo consapevole e preparato l’argomento l’amministrazione comunale ha organizzato un convegno pubblico, domenica 9 febbraio alle ore 10 alla Sala Eden in cui saranno analizzate le diverse notizie circolate sul virus e soprattutto le attività di prevenzione utili per contrastare i rischi legati alla sua diffusione. «Ho ritenuto opportuno e utile – sottolinea il vicesindaco con delega alla sanità Vincenzo Polidori – realizzare questo incontro con qualificati esperti del nostro sistema sanitario territoriale per fornire una corretta informazione sulle procedure di prevenzione da adottare e per evitare che notizie incontrollate e false possano diffondersi anche nella nostra comunità. Quando si parla di salute, la prima cosa è avere un’adeguata conoscenza del problema». All’incontro parteciperanno il dirigente medico UOC malattie infettive dell’Ospedale di Chieti Malfisa Di Carlo, il già responsabile del servizio igiene e profilassi dell’Asl Lanciano-Vasto –Chieti Umberto Di Deo, il responsabile del servizio di Pronto soccorso dell’Asl Antonio Iacovella. È inoltre prevista la partecipazione di Stefano Luciani del comando della Capitaneria di Porto di Ortona che affronterà il tema legato alle particolari procedure di osservazione e prevenzione adottate in ambito portuale e relative ai traffici marittimi. «Abbiamo voluto organizzare questo incontro con i cittadini – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – per dare spazio ai diversi dubbi e alle tante domande che in questi giorni si fanno strada nei cittadini e che sono legate a questa delicata situazione sanitaria internazionale, analizzando i fatti con obiettività senza cedere a facili e dannosi allarmismi».